
Tesori tra le mani
Arcaicità e fascino dell’artigianato calabrese
Un tesoro nascosto, custodito da mani sapienti, capaci di padroneggiare tecniche tramandate da generazioni. Qui in Calabria, esiste un artigianato antico, fatto di colori vibranti e accesi, nelle cui forme e motivi caratteristici rivivono epoche e popoli diversi.
Dedizione e passione traspaiono da gesti precisi. Azioni che si susseguono da tempi antichi all’interno di botteghe affollate di oggetti e utensili, che fanno capolino nei vicoli dei borghi. La sapienza tecnica valorizza i dettagli, esaltando tutte le tipicità, in una dimensione dove ogni paesino può considerarsi un mondo. Dai manufatti in ferro battuto alle ceramiche, in ogni realizzazione artigianale si rintracciano l’essenza di un posto e le sue tradizioni.
Con abili mani, gli artigiani esprimono il fascino dei materiali utilizzati, tutti provenienti da questa terra generosa. Come l’argilla utilizzata per le ceramiche di Gerace, esempio di artigianato che si rifà alle antiche origini del borgo. Alcune di queste realizzazioni non vengono smaltate, per mostrare il colore intenso e naturale dell’argilla cotta. Questa scelta consente di apprezzare l’autenticità del materiale utilizzato, valorizzandone l'essenza.
Un tesoro nascosto, custodito da mani sapienti, capaci di padroneggiare tecniche tramandate da generazioni. Qui in Calabria, esiste un artigianato antico, fatto di colori vibranti e accesi, nelle cui forme e motivi caratteristici rivivono epoche e popoli diversi.
Dedizione e passione traspaiono da gesti precisi. Azioni che si susseguono da tempi antichi all’interno di botteghe affollate di oggetti e utensili, che fanno capolino nei vicoli dei borghi. La sapienza tecnica valorizza i dettagli, esaltando tutte le tipicità, in una dimensione dove ogni paesino può considerarsi un mondo. Dai manufatti in ferro battuto alle ceramiche, in ogni realizzazione artigianale si rintracciano l’essenza di un posto e le sue tradizioni.
Con abili mani, gli artigiani esprimono il fascino dei materiali utilizzati, tutti provenienti da questa terra generosa. Come l’argilla utilizzata per le ceramiche di Gerace, esempio di artigianato che si rifà alle antiche origini del borgo. Alcune di queste realizzazioni non vengono smaltate, per mostrare il colore intenso e naturale dell’argilla cotta. Questa scelta consente di apprezzare l’autenticità del materiale utilizzato, valorizzandone l'essenza.
Testimoni appassionati di un passato ricco di storia, gli artigiani calabresi sfidano il tempo e l’industrializzazione. E con la loro maestria preservano l’identità di un territorio, raccontandolo con le mani e gli oggetti realizzati. Parlano di un passato votato all’agricoltura i cesti di vimini, un tempo utilizzati dai contadini per trasportare i prodotti della terra.
Creazioni che testimoniano la capacità di trasformare risorse povere e naturali per scopi pratici. Senza per questo rinunciare al piacere della forma. Lo stesso fanno i tegami di terracotta, tracce di un passato in cui ci si accordava ai ritmi lenti della natura, preparando piatti semplici ma saporiti attraverso cotture dolci e prolungate.
Quelli dell’artigianato calabrese sono più di semplici oggetti. Sono un invito a scoprire, ma anche a svelare il fascino nascosto di una regione che sa stupire. Come le linee e i colori di lavorazioni in rame oppure in corallo, che si rifanno a tecniche bizantine. Come gli arazzi di Longobucco, realizzati a mano mediante telai antichi, caratterizzati dai motivi intricati e colorati, ispirati alla natura incontaminata dei borghi montani calabresi. A questa esplosione di forme e colori si contrappone l’eleganza essenziale dei vancali di Tiriolo. Questi scialli di seta tipici, dai motivi lineari e regolari, esaltano abilità tecnica e ricchezza dei tessuti. Realizzazioni pregiate che sanno conquistare. Proprio come fa questa regione con chi decide di conoscerla davvero.
Testimoni appassionati di un passato ricco di storia, gli artigiani calabresi sfidano il tempo e l’industrializzazione. E con la loro maestria preservano l’identità di un territorio, raccontandolo con le mani e gli oggetti realizzati. Parlano di un passato votato all’agricoltura i cesti di vimini, un tempo utilizzati dai contadini per trasportare i prodotti della terra.
Creazioni che testimoniano la capacità di trasformare risorse povere e naturali per scopi pratici. Senza per questo rinunciare al piacere della forma. Lo stesso fanno i tegami di terracotta, tracce di un passato in cui ci si accordava ai ritmi lenti della natura, preparando piatti semplici ma saporiti attraverso cotture dolci e prolungate.
Quelli dell’artigianato calabrese sono più di semplici oggetti. Sono un invito a scoprire, ma anche a svelare il fascino nascosto di una regione che sa stupire. Come le linee e i colori di lavorazioni in rame oppure in corallo, che si rifanno a tecniche bizantine. Come gli arazzi di Longobucco, realizzati a mano mediante telai antichi, caratterizzati dai motivi intricati e colorati, ispirati alla natura incontaminata dei borghi montani calabresi. A questa esplosione di forme e colori si contrappone l’eleganza essenziale dei vancali di Tiriolo. Questi scialli di seta tipici, dai motivi lineari e regolari, esaltano abilità tecnica e ricchezza dei tessuti. Realizzazioni pregiate che sanno conquistare. Proprio come fa questa regione con chi decide di conoscerla davvero.
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