Esiste un luogo magico nel cuore della Calabria. Un luogo che sembra essere rimasto fuori dal tempo, a due passi da Serra San Bruno, nel Parco regionale delle Serre.

Questo luogo è il Bosco Archiforo, un bosco davvero speciale.

Dopo aver lasciato l’auto, bastano pochi passi per entrare in un ambiente naturale straordinario, fatto di alberi imponenti, ruscelli e rocce monumentali. La luce filtra tra i rami, l’aria si fa più fresca, i rumori si allontanano.

Vi si entra quasi in punta di piedi, anche se non c’è nessuna porta.

Come se, istintivamente, si capisse che è arrivato il momento di cambiare ritmo.

Una foresta davvero speciale

Che il Bosco Archiforo sia un luogo naturale d’eccezione non c’è dubbio. Ma possiede anche un’altra caratteristica, forse ancora più sorprendente: è stato individuato come uno dei siti al mondo particolarmente adatti alla pratica del bagno di foresta.

E, contrariamente a quanto il nome potrebbe far pensare, ovviamente l’acqua non c’entra.

Il bagno di foresta è una pratica di immersione nella natura che invita a ristabilire un contatto profondo con il bosco attraverso i sensi: respirare profondamente, ascoltare, osservare, toccare, rallentare, camminare con consapevolezza e, talvolta, meditare.

Il termine giapponese Shinrin-Yoku, letteralmente «bagno di foresta», è stato coniato in Giappone nel 1982 dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca. Da allora, questa pratica si è diffusa in molti Paesi del mondo.

L’immunologo giapponese Qing Li, considerato uno dei massimi esperti mondiali di Shinrin-Yoku, ha individuato proprio nel Bosco Archiforo uno dei luoghi al mondo particolarmente adatti a questa pratica.

Quando la scienza incontra ciò che sentiamo

Da oltre trent’anni, numerosi studi scientifici analizzano gli effetti dell’immersione nel bosco sul nostro organismo.

Le ricerche hanno evidenziato, tra l’altro, un aumento di alcune cellule coinvolte nelle difese immunitarie e effetti positivi sull’umore, sulla salute mentale e su alcune funzioni fisiologiche.

L’immersione nella foresta sembra inoltre favorire una riduzione del cortisolo e dell’adrenalina, così come della pressione arteriosa.

In altre parole, quella sensazione di calma che proviamo quando camminiamo tra gli alberi potrebbe non essere soltanto una nostra impressione.

Anche il nostro corpo, infatti, sembra sapere di aver appena cambiato ambiente.

Il bagno di foresta si inserisce, inoltre, in un approccio più ampio: quello di un’esposizione regolare e prolungata alla natura. Non si tratta quindi semplicemente di trascorrere qualche ora in un bosco, ma di ritrovare, il più spesso possibile, un contatto con gli spazi naturali e con i loro ritmi.

Prendersi il tempo per sentire

Immergersi nel Bosco Archiforo significa, prima di tutto, vivere un’esperienza.

Camminare lentamente tra gli alberi, ascoltare il mormorio di un ruscello, sentire il profumo della terra umida, appoggiare la mano sulla corteccia di un albero, respirare l’aria fresca del bosco…

Qui non c’è fretta.

E forse è proprio questo a rendere questo luogo così speciale.

Praticato con regolarità e, se lo si desidera, accompagnati da una guida formata nella pratica del bagno di foresta, lo Shinrin-Yoku permette di vivere più profondamente questa esperienza e di trarne appieno i benefici.

Ma non è necessario essere appassionati di Shinrin-Yoku per apprezzare il Bosco Archiforo.

Se amate semplicemente camminare nella natura, cercare un po’ di frescura quando le giornate calabresi diventano calde, ascoltare il silenzio o i suoni del bosco, prendervi il tempo di respirare e guardare ciò che vi circonda, allora questo è il posto che fa per voi.

Perché nel Bosco Archiforo non si tratta soltanto di passeggiare in una foresta.

Si tratta, per qualche ora, di lasciarsi avvolgere da essa.

 

 


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